IMITARE

IMITARE

https://it.wikipedia.org/wiki/Tabella_dei_giorni_liturgici

EDUCARE ME STESSO ALL ‘ IMITAZIONE DI GESU’

EDUCARE ME STESSO ALL AMICIZIA CON GESU

RISVEGLIARE LA TRADIZIONE E I VALORI CRISTIANI

OGNI GIORNO

QUANTO E’ IMPORTANTE OLTRE LA CONFESSIONE OLTRE LA COMUNIONE OLTRE LA PREGHIERA, LEGGERE OGNI GIORNO UN PARAGRAFO DEL NUOVO TESTAMENTO.

PREGHIERA

  • AVEMARIA , PADRE NOSTRO,GLORIA , ATTO DI DOLORE,ANGELO CUSTODE.

LETTURA DI UN PARAGRAFO DEL NUOVO TESTAMENTO  (2-3 MIN)

  • RIFLESSIONE SUL PARAGRAFO LETTO (5 MIN)
  • COME POSSO METTERE IN PRATICA LA LETTURA verso me stesso,nella mia famiglia,gli altri (PAROLA DI DIO) (5 MIN)
  • testimoniare quale difficoltà ho trovato o quale facilità ho trovato a mettere in pratica

VIGILANZA E DISCERNIMENTO

  1. VIGILANZA .. SEMPRE L’ESERCIZIO DELL’ESAME DI COSCIENZA: COSA E’ SUCCESSO OGGI NEL MIO CUORE
  2. DISCERNIMENTO .. DA DOVE VENGONO I COMMENTI, LE PAROLE, GLI INSEGNAMENTI, CHI DICE QUESTO?
  3. DISCERNERE E VIGILANZA, PER NON LASCIARE ENTRARE QUELLO CHE INGANNA, CHE SEDUCE, CHE AFFASCINA.
  4. CHIEDIAMO AL SIGNORE QUESTA GRAZIA , LA GRAZIA DEL DISCERNIMENTO E LA GRAZIA DELLA VIGILANZA.
  5. Calunnie, invidie e trappole non vengono da Dio, ma dal diavolo!

    Interpretare male chi fa il bene, calunniare per invidia, tendere trappole per far cadere, tutto questo non viene da Dio ma dal diavolo. Il Papa commenta il Vangelo del giorno presiedendo la Messa del mattino a Casa Santa Marta ed esorta al discernimento e alla vigilanza.

    Nel Vangelo di questo venerdì, Gesù scaccia un demonio, fa il bene, sta tra la gente che lo ascolta e riconosce la sua autorità, ma c’è chi lo accusa, sottolinea il Papa:
    “C’era un altro gruppo di persone che non gli voleva bene e cercava sempre di interpretare le parole di Gesù e anche gli atteggiamenti di Gesù, in modo diverso, contro Gesù. Alcuni per invidia, altri per rigidità dottrinali, altri perché avevano paura che venissero i romani e facessero strage; per tanti motivi cercavano di allontanare l’autorità di Gesù dal popolo e anche con la calunnia, come in questo caso. ‘Lui scaccia i demoni per mezzo di Belzebù. Lui è un indemoniato. Lui fa delle magie, è uno stregone’. E continuamente lo mettevano alla prova, gli mettevano davanti un tranello, per vedere se cadeva”.

    Papa Francesco invita al discernimento e alla vigilanza. “Saper discernere le situazioni”: ciò che viene da Dio e ciò che viene dal maligno che “sempre cerca di ingannare”, “di farci scegliere una strada sbagliata”. “Il cristiano non può essere tranquillo che tutto va bene, deve discernere le cose e guardare bene da dove vengono, qual è la loro la radice”.

    E poi la vigilanza, perché in un cammino di fede “le tentazioni tornano sempre, il cattivo spirito non si stanca mai”. Se “è stato cacciato via” ha “pazienza, aspetta per tornare” e se lo si lascia entrare si cade in una situazione peggiore. Infatti, prima si sapeva che era “il demonio che tormentava”. Dopo, “il Maligno è nascosto, viene con i suoi amici molto educati, bussa alla porta, chiede permesso, entra e convive con quell’uomo, la sua vita quotidiana e, goccia a goccia, dà le istruzioni”. Con “questa modalità educata” il diavolo convince a “fare le cose con relativismo”, tranquillizzando la coscienza:
    “Tranquillizzare la coscienza. Anestetizzare la coscienza. E questo è un male grande. Quando il cattivo spirito riesce ad anestetizzare la coscienza si può parlare di una sua vera vittoria, diventa il padrone di quella coscienza: ‘Ma, questo accade dappertutto! Sì, ma tutti, tutti abbiamo problemi, tutti siamo peccatori, tutti…’. E nel ‘tutti’ c’è il ‘nessuno’. ‘Tutti, ma io no’. E così si vive questa mondanità che è figlia del cattivo spirito”.

    Il Papa ribadisce le due parole, vigilanza e discernimento:
    “Vigilanza. La Chiesa ci consiglia sempre l’esercizio dell’esame di coscienza: cosa è successo oggi nel mio cuore, oggi, per questo? E’ venuto questo demonio educato con i suoi amici da me? Discernimento. Da dove vengono i commenti, le parole, gli insegnamenti, chi dice questo? Discernere e vigilanza, per non lasciare entrare quello che inganna, che seduce, che affascina. Chiediamo al Signore questa grazia, la grazia del discernimento e la grazia della vigilanza”.

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